FAQ - Domande frequenti
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1. Cos'è e a cosa serve un limitatore di coppia?
Un limitatore di coppia (o giunto di sicurezza) è un dispositivo meccanico fondamentale progettato per proteggere i componenti di una macchina da sovraccarichi improvvisi o inceppamenti.
2. Cosa significa “coppia” e come si calcola per la scelta di un limitatore?
In termini fisici, la coppia (o momento torcente) è la misura della forza che causa la rotazione di un oggetto attorno a un asse. La sua unità di misura è il Newton*metro (Nm).
Se la forza è la spinta necessaria per muovere un oggetto in linea retta, la coppia è la “spinta” necessaria per farlo ruotare.
Nel caso di potenza generata da motori elettrici, il calcolo della coppia per la scelta di un limitatore di coppia è:

Dove:
- Cn: Coppia nominale;
- P: Potenza del motore (kW);
- N: Velocità di rotazione (giri/min = RPM);
- 9550: È una costante di conversione;
- Sn: fattore di servizio che tiene conto del rendimento della macchina, impianto, applicazione.
3. Che differenza c’è tra modello a frizione (slittamento) e modello a sfere (disinnesto)?
La differenza principale tra un modello a frizione e uno a disinnesto meccanico risiede nel modo in cui il dispositivo gestisce e reagisce in caso di sovraccarico.
I modelli a frizione sono dotati di anelli di attrito e in caso di sovraccarico slittano costantemente al superamento del valore di coppia impostato, rimanendo peraltro sempre collegati.
I modelli a disinnesto meccanico possono avere internamente dei rulli e delle sfere che separeranno fisicamente la parte motrice da quella condotta in caso di sovraccarico. Il successivo reinnesto può essere manuale nel caso di versione a rotazione libera oppure automatico nelle versioni equidistante con reinnesto ogni 15° circa oppure nella versione fase (sincrona) con un reinnesto ogni giro (360°).
4. In quali applicazioni si utilizzano i limitatori di coppia a frizione e a disinnesto?
I limitatori di coppia vengono integrati in sistemi che richiedono la trasmissione del moto tra alberi paralleli oppure coassiali.
Nella configurazione ad alberi paralleli sul limitatore viene assemblato un organo di trasmissione (puleggia, corona, ecc.) per il rinvio del moto al secondo albero. ComInTec ha la possibilità di offrire il gruppo completo che include limitatore di coppia ed organo di trasmissione.
Nella configurazione ad alberi coassiali si utilizza la combinazione tra limitatore di coppia e giunto di collegamento. Questa soluzione permette di trasmettere il moto tra i due alberi in linea, compensando simultaneamente eventuali disallineamenti di montaggio.
Grazie a specifiche flange di interfaccia, ComInTec ha la possibilità di accoppiare i propri limitatori con la relativa gamma dei giunti, sia elastici che torsionalmente rigidi.
Le applicazioni tipiche dei limitatori di coppia a frizione sono:
- Nastri trasportatori e convogliatori;
- Settore eolico;
- Inseguitori solari;
- Sistemi di accesso;
- Compressori per camion;
- Macchine movimento terra.
Le applicazioni tipiche dei limitatori di coppia a disinnesto sono:
- Macchine automatiche;
- Macchine utensili;
- Trituratori;
- Trattamento delle acque;
- Escavatori;
- Macchine per il packaging e bottling;
- Macchine etichettatrici e blisteratrici;
- Banchi prova.
5. Quali sono le opzioni di fornitura per i Limitatori di coppia ComInTec?
I limitatori di coppia ComInTec sono prodotti in acciaio oppure INOX (sigla -SS).
Possono essere forniti sia con i fori finiti con cava (tipo A1) o fori grezzi (mozzo pre-forato o pieno).
La versione DSS/SG prevede esclusivamente la fornitura con foro finito con cava (tipo A1) a cui si aggiunge l’opzione del foro finito con calettatore (tipo E).
La realizzazione del foro finito viene eseguita con rugosità Ra=1.6 e tolleranza standard H7, mentre la sede linguetta segue la normativa DIN6885-1 con tolleranza standard H9. ComInTec ha la possibilità di realizzare fori e sedi linguetta con tolleranze diverse e personalizzate in funzione della richiesta del cliente.
6. I limitatori di coppia ComInTec possono essere personalizzati?
Sì, lo studio tecnico interno di ComInTec assiste i clienti nella personalizzazione dei limitatori di coppia, ottimizzandoli per rispondere alle specifiche esigenze di ogni applicazione sia in termini di prestazioni che dimensioni.
7. Come si esegue la taratura di un limitatore di coppia?
La taratura di un limitatore di coppia si effettua agendo su una ghiera di regolazione: avvitandola o svitandola si varia la compressione delle molle a tazza o elicoidali, determinando così durante la rotazione la coppia di intervento desiderata.
ComInTec dispone di banchi prova e attrezzature di precisione certificate per eseguire la calibrazione interna dei dispositivi. In alternativa, per la gestione in autonomia, fornisce nei manuali d’uso dettagliate tabelle di taratura che guidano il cliente nella regolazione del limitatore di coppia.
8. ComInTec produce limitatori di coppia (giunti di sicurezza) in acciaio inox?
ComInTec negli ultimi anni ha introdotto nella propria gamma produttiva una linea di prodotti realizzati in materiale INOX, idonei per essere impiegati nei settori alimentari, farmaceutici oppure semplicemente per essere utilizzati in ambienti esterni.
I modelli di limitatori di coppia che appartengono a questa linea sono:
- DF: Limitatore a frizione;
- DSS/SG: Limitatore senza gioco a sfere.
In alternativa all’utilizzo dei materiali INOX può essere fornito un trattamento superficiale di nichelatura chimica con caratteristiche anticorrosive paragonabili al materiale INOX ma con caratteristiche meccanicamente più performanti.
9. I limitatori di coppia comintec sono conformi alle direttive ATEX?
Comintec ha ottenuto la conformità ATEX per l’utilizzo in ambienti potenzialmente esplosivi, con le seguenti caratteristiche per due limitatori di coppia:
- DSS/SG/RF: limitatore senza gioco a rotazione libera con riarmo manuale: II 2G Ex h IIB T5 Gb;
- DSS/SG/RF/PR-V: limitatore senza gioco a rotazione libera con riarmo manuale per riduttori: II 2G Ex h IIB, T5 Gb, II 2D Ex h IIIB T100°C Db.
10. Quali sono i vantaggi dei limitatori di coppia meccanici rispetto ai sistemi di rilevamento elettronici?
Rispetto ad un sistema di controllo elettronico un limitatore di coppia meccanico offre:
- Intervento rapido e preciso: reagisce immediatamente in caso di sovraccarico;
- Versatilità: facilmente personalizzabile per differenti applicazioni;
- Robustezza: durevoli anche in condizioni gravose, senza la fragilità dei componenti elettrici;
- Manutenzione semplificata: richiede una gestione meno complessa, senza particolari configurazioni;
- Controllo diretto: agisce meccanicamente senza elaborazioni di segnali elettrici;
- Indipendenza dall’alimentazione: non risente di malfunzionamenti o “disturbi” legati all’energia elettrica.
1. Cos'è e a cosa serve un innesto pneumatico?
Un innesto pneumatico è un componente meccanico progettato per collegare e scollegare istantaneamente una parte della linea di trasmissione.
Gli innesti progettati da ComInTec hanno la doppia funzione: possono innestare la trasmissione e allo stesso tempo avere la funzione di protezione dei componenti meccanici ad essi collegati.
2. Che differenza c’è tra innesto pneumatico e limitatore di coppia?
L’innesto pneumatico ha la funzione di innestare una trasmissione collegando generalmente la parte motrice alla parte condotta, mentre il limitatore di coppia ha la funzione di protezione dei componenti meccanici ad esso collegati interrompendo il passaggio di potenza tra i due alberi, in caso di urti, ostacoli o altri sovraccarichi durante il moto.
Gli innesti progettati da ComInTec hanno la doppia funzione: possono innestare la trasmissione e allo stesso tempo avere la funzione di protezione dei componenti meccanici ad essi collegati.
3. Qual è la differenza tra innesto pneumatico a frizione (slittamento) e a rulli (disinnesto)?
La differenza principale tra un modello a frizione e uno a disinnesto meccanico risiede nel modo in cui il dispositivo gestisce il trasferimento della potenza/coppia.
I modelli a frizione sono dotati di anelli di attrito che sotto la pressione del pistone generano una coppia da trasferire alla parte condotta. In caso di disinnesto avvenuto da sovraccarico essi slittano costantemente al superamento del valore di coppia impostato, rimanendo peraltro sempre collegati.
I modelli meccanici hanno internamente dei rulli che sotto la pressione del pistone innestano la parte motrice alla parte condotta. In caso di disinnesto avvenuto da sovraccarico il successivo reinnesto avverrà in maniera automatica dopo 360°.
Trattandosi di innesti pneumatici con funzione di limitazione di coppia, ComInTec suggerisce di arrestare immediatamente la trasmissione in caso di disinnesto avvenuto da sovraccarico al fine di prolungare la durata del dispositivo stesso. Il successivo riavvio dovrà avvenire a bassa velocità o a macchina quasi “ferma”.
4. Gli innesti pneumatici ComInTec possono essere personalizzati?
Sì, lo studio tecnico interno di ComInTec assiste i clienti nella personalizzazione dei propri innesti pneumatici, ottimizzandoli per rispondere alle specifiche esigenze di ogni applicazione, sia in termini di prestazioni che dimensioni.
5. Quali sono le opzioni di fornitura per i gli innesti pneumatici ComInTec?
Gli innesti ComInTec sono prodotti tutti internamente in materiale acciaio e possono essere forniti solo con la relativa foratura dei supporti centrali del relativo foro finito con sede linguetta.
La realizzazione del foro finito viene eseguita con rugosità Ra=1.6 e tolleranza standard H7, mentre la sede linguetta segue la normativa DIN6885-1 con tolleranza standard H9. ComInTec ha la possibilità di realizzare fori e sedi linguetta con tolleranze diverse e personalizzate in funzione della richiesta del cliente.
6. Gli innesti penumatici possono essere abbinati ad un giunto?
Sì, nel caso di una trasmissione coassiale è possibile abbinare gli innesti pneumatici ComInTec con un giunto di collegamento, utilizzando delle apposite flange di interfaccia per ottenere:
- Collegamento dei due alberi;
- Recupero dei disallineamenti;
- Protezione dei componenti meccanici.
7. ComInTec produce innesti pneumatici in acciaio inox?
Attualmente la gamma ComInTec non include innesti in acciaio INOX. Tuttavia, offriamo la possibilità di personalizzare i componenti con un trattamento di nichelatura chimica: questa soluzione garantisce una resistenza alla corrosione paragonabile all’acciaio inossidabile, ma con prestazioni meccaniche superiori.
8. Gli innesti pneumatici sono conformi alle direttive ATEX?
Al momento la ComInTec non prevede nella propria gamma di produzione degli innesti progettati in conformità alla direttiva ATEX per ambienti potenzialmente esplosivi.
9. Come si esegue la taratura di un innesto pneumatico?
La taratura di un dispositivo pneumatico avviene inserendo aria in pressione nel gruppo cilindro-pistone. La coppia trasmissibile in uscita al dispositivo è proporzionale alla pressione in ingresso. La ComInTec fornisce tabelle e manuali di uso e manutenzione per aiutare l’utilizzatore finale nella calibrazione dei propri innesti.
10. In quali applicazioni si utilizzano prevalentemente gli innesti pneumatici?
Le applicazioni tipiche degli innesti pneumatici sono:
- Banchi prova;
- Etichettatrici;
- Tappatrici;
- Macchine blisteratrici;
- Macchine per lo stampaggio;
- Sistemi di trasmissione a più linee.
1. Cos'è e a cosa serve un giunto di collegamento?
Un giunto di collegamento è un componente meccanico fondamentale che serve a connettere tra loro due alberi (o assi) rotanti, con lo scopo di trasmettere il movimento e quindi la potenza (coppia motrice) da un elemento a un altro.
Altra funzione importante del giunto è quella di compensare inevitabili errori di posizionamento dei due alberi da collegare sia in fase di montaggio che durante il funzionamento:
- Disallineamenti assiali: Spostamenti avanti/indietro lungo l’asse;
- Disallineamenti radiali: Quando gli assi sono paralleli ma non sulla stessa linea;
- Disallineamenti angolari: Quando gli assi si incrociano con un certo angolo.
L’impiego di un giunto elastico permette inoltre di assorbire e smorzare vibrazioni ed eventuali picchi di carico.
2. Che differenza c’è tra un giunto e un limitatore di coppia?
Mentre il giunto di collegamento ha solo la funzione di collegare e recuperare i disallineamenti di due alberi, il limitatore di coppia aggiunge la funzione di protezione dei componenti meccanici ad esso collegati interrompendo il passaggio di potenza tra i due alberi, in caso di urti, ostacoli o altri sovraccarichi durante il moto.
3. I giunti ComInTec possono essere abbinati ad un limitatore di coppia?
Sì, nel caso di una trasmissione coassiale è possibile abbinare un giunto di collegamento ad un limitatore di coppia, utilizzando delle apposite flange di interfaccia per ottenere:
- Collegamento dei due alberi;
- Recupero dei disallineamenti;
- Protezione dei componenti meccanici.
4. Qual è la differenza tra giunti rigidi e giunti elastici?
I giunti torsionalmente rigidi vengono utilizzati per collegare i due alberi garantendo un’ottima precisione torsionale compensando piccoli disallineamenti. Prevalentemente questi tipi di giunto vengono utilizzati in:
- Automazioni e robotica;
- Macchine a CNC;
- Settore tessile;
- Sistemi con frequenti inversioni di marcia;
- Sistemi con frequenti start and stop.
ComInTec produce anche un giunto completamente rigido (GRI) che si comporta come un unico pezzo solido senza ammettere alcun disallineamento tra i due alberi, in sostanza si comporta come un manicotto di collegamento.
I giunti elastici invece sono progettati per collegare due alberi con disallineamenti importanti in quanto l’elemento flessibile è spesso realizzato in materiale elastico. Hanno anche il vantaggio di assorbire urti, vibrazioni torsionali e picchi di carico durante il moto. Prevalentemente questi tipi di giunto vengono utilizzati in:
- Collegamenti di motori elettrici;
- Collegamento di pompe e/o compressori;
- Nastri trasportatori;
- Settore agricolo.
5. Quali sono le opzioni di fornitura per i giunti ComInTec?
I giunti ComInTec sono prodotti in materiale acciaio (sigla -ST), alluminio (sigla -AL) ed inox (sigla -SS).
Possono essere forniti sia senza foratura interna oppure con i relativi fori finiti e diversi sistemi di bloccaggio:
- Sede linguetta con grano ortogonale (bloccaggio tipo A1);
- Bloccaggi a morsetto a 1 parte con sede linguetta (tipo B1) o senza (tipo B);
- Bloccaggi a morsetto scomponibile in 2 parti con sede linguetta (tipo C1) o senza (tipo C);
- Bloccaggi con calettatore interno o esterno, a richiesta.
Il bloccaggio in due parti scomponibile permette il montaggio del giunto senza dover spostare i componenti da collegare.
La realizzazione del foro finito viene eseguita con rugosità Ra=1.6 e tolleranza standard H7, mentre la sede linguetta segue la normativa DIN6885-1 con tolleranza standard H9. ComInTec ha la possibilità di realizzare fori e sedi linguetta con tolleranze diverse e personalizzate in funzione della richiesta del cliente.
6. I giunti ComInTec possono essere personalizzati?
Sì, lo studio tecnico interno di ComInTec assiste i clienti nella personalizzazione dei giunti di collegamento, ottimizzandoli per rispondere alle specifiche esigenze di ogni applicazione sia in termini di prestazioni che dimensioni.
7. Quali dati tecnici è necessario conoscere per dimensionare un giunto?
I dati tecnici fondamentali per individuare e scegliere il tipo e la dimensione del giunto sono:
- Coppia nominale di lavoro, che nel caso di potenza generata da motori elettrici si calcola con la formula:

Dove:
– Cn: Coppia nominale;
– P: Potenza del motore (kW);
– N: Velocità di rotazione (giri/min = RPM);
– 9550: Costante di conversione;
– Sn: Fattore di servizio (rendimento macchina/impianto). - Velocità di rotazione;
- Diametro dei due alberi da collegare.
Altri dati secondari ma non meno importanti sono:
- Tipo di moto (continuo, intermittente o alternato);
- Coppia massima;
- Frequenza di avviamenti;
- Temperatura di lavoro;
- Disallineamenti noti da recuperare;
- Ambiente di lavoro.
8. ComInTec produce giunti di trasmissione meccanici in acciaio inox?
ComInTec negli ultimi anni ha introdotto nella propria gamma produttiva una linea di prodotti realizzati in materiale INOX idonei per essere impiegati nei settori alimentari, farmaceutici oppure semplicemente per essere utilizzati in ambienti esterni.
I modelli di giunti di collegamento che appartengono a questa linea sono:
- GAS: giunto elastico con inserto a “stella”;
- GTR: giunto torsionalmente rigido a lamelle;
- GRI: giunto completamente rigido.
In alternativa all’utilizzo dei materiali INOX può essere fornito un trattamento superficiale di nichelatura chimica con caratteristiche anticorrosive paragonabili al materiale INOX ma meccanicamente più performante.
9. I giunti ComInTec sono conformi alle direttive ATEX?
ComInTec ha ottenuto la conformità ATEX per l’utilizzo in ambienti potenzialmente esplosivi, con le seguenti caratteristiche per i seguenti giunti di collegamento:
- GAS: giunto elastico con inserto a “stella”: II 2G Ex h IIB T6 Gb, II 2D Ex h IIIC T85°C Db X…;
- GAS/SG/DBSE: giunto elastico con spaziatore centrale e doppio inserto a “stella”: II 2D Ex h IIIC T85°C Db X.
10. I giunti ComInTec prevedono l'opzione con allunga per collegamenti di alberi distanziati?
ComInTec, forte di una pluriannuale esperienza nella produzione di giunti di collegamento, ha progettato una serie di giunti composti da uno spaziatore centrale allo scopo di collegare due alberi distanti tra loro fino ad un massimo di 4000 mm. I modelli progettati sono:
- GAS/SG/DBSE: giunto elastico in alluminio con spaziatore centrale e doppio inserto a “stella”;
- GTR/DBSE: giunto torsionalmente rigido con spaziatore centrale e doppio pacco lamellare in acciaio INOX;
- GSF/DBSE: giunto in alluminio con spaziatore centrale e doppio soffietto in acciaio INOX.
Tendenzialmente queste soluzioni vengono impiegate per collegamenti di:
- Impianti di sollevamento con attuatori o martinetti;
- Gruppi di movimentazione;
- Impianti fotovoltaici;
- Collegamento di rinvii angolari distanti tra loro.